Una sentenza che sta facendo molto discutere: Un giudice dà una sentenza più leggera a un pedofilo ribadendo: “Sono le cosidette vittime, i veri aggressori”

Una sentenza che sta facendo molto discutere: Un giudice dà una sentenza più leggera a un pedofilo ribadendo: “Sono le cosidette vittime, i veri aggressori”

11 Febbraio 2019 Off Di Vera Santoro

Una sentenza che sta facendo molto discutere: Un giudice dà una sentenza più leggera a un pedofilo ribadendo: “Sono le cosidette vittime, i veri aggressori”

Un giudice americano, ha sbalorditi tutti, quando ha emesso una sentenza che ha rivoluzionato lo standrd delle condanne.

I fatti

Un upmo di 67 anni è stato condannato per pedofilia, dopo aver avuto una relazione con una ragazzina di 13 anni, incontrata su Facebook.

 È stato condannato a sei anni di carcere da un giudice che ha affermato che “i veri aggressori sono le vittime”.

Raymond Soden,  l’uomo condannato, dovrà scontare ora cinque anni e dieci mesi in carcere. L’uomo aveva conosciuto la ragazzina su Fcebook.

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Il giudice ha scoperto che le ragazze erano in parte responsabili di questo atto ed erano quindi loro le responsabili

 Raymond Soden, avrebbe trovato delle ragazze su Internet e poi ha negoziato con loro una cifra per poter fare l’amore con una di loro. La pena è apparsa blanda, infatti è di soli 5 anni e 10 mesi di carcere, quando in Kansas, sarebbe un minimo di 13 anni.

Perchè questo sconto di pena?

Queste le parole del giudice Gibbens per giustificare la sua condanna :

” Penso che questo caso sia particolare. Non possiamo parlare propriamente di stupro. Possiamo ritenere, che più che vittime di un aggressore, siano le attrici di un atto criminale.

Penso che questa ragazza di 13 anni abbia offerto ciò che ha offerto per soldi. Quando è andata a casa di Soden, lo ha fatto saperndo cosa andava a fare. Ha venduto a un uomo cose che sono contro la legge.  In oltre il fatto che non si sia presentata in aula, è una prova che è completamente indifferente rispetto a ciò che ha fatto!”

È la sorella della tredicenne che ha negoziato l’accordo con Soden.

Il pedofilo ha riconosciuto ed ha ammesso di aver avuto rapporti con la ragazzi di appena 13 anni, ma a sua discolpa, ha ribadito che lui non l’aveva costretta. Lui aveva fatto un accordo, uno scambio, ed ha tenuto fede pagando quando pattuito alla ragazza.

L’avvocato della ragazza, che aveva chiesto i 13 anni di reclusione, ha lasciato la corte in discredito, ribadendo che da parte della sua assistita ci sarà l’impugnazione della sentenza.

L’opinione delle persone

Alcune persone si sono schierate a favore del giudice, altre contro una tale sentenza. Alcune dicono che la ragazza, avendo solo tredici anni era inconsapevole di ciò che faceva, mentre lui essendo un anziano sapeva bene cosa stava facendo.

C’è chi si è schierato anche a favore del giudice, ribadendo che la ragazza era consapevole di cosa stava facendo e che era semplicemente interessata ai soldi.

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