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Una madre lascia la sua bimba con l’ex marito. Il giorno dopo ha scoperto cosa sia l’orrore.

Una madre lascia la sua bimba con l’ex marito. Il giorno dopo ha scoperto cosa sia l’orrore.

4 Maggio 2019 Off Di Vera Santoro

 

Una madre lascia la sua bimba con l’ex marito. Il giorno dopo ha scoperto cosa sia l’orrore.

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Sierra Hunt, è una madre di 24 anni e da un anno sta vivendo una situazione veramente  difficile. Ecco la sua storia, che lei stessa ha postato sui social.

Il racconto della madre

Il mio mondo è crollato il 26 maggio 2017. La sera prima, il padre di mia figlia, da cui ero già separata, è venuto a prenderla e l’ha portata a casa sua. La mattina dopo, ero al lavoro, quando il mio capo venne da me e mi disse di correre in ospedale.

La mia bimba era stata ricoverata con urgenza. Sono salita in macchina e solo allora, mi sono accorta che sul telefonino  c’erano circa  20 chiamate fatte mia madre. Mentre stavo guidando, l’ho richiamata. Era in ospedale. Prima di sentire la sua voce, ho sentito urlare e piangere

la madre con la bimba

L’inizio dell’incubo

Non riuscivo a capire cosa fosse successo. Sono arrivata in ospedale che ero sconvolta. La sera prima, avevo telefonato varie volte a suo padre per chiedergli come stava la mia piccola ed  ogni volta, lui aveva risposto, che stava bene. 

Mentre mi dirigevo al pronto soccorso, sentii il peggior rumore della mia vita. Era un suono lamentoso e ricordo di aver pensato che sicuramente non poteva essere mia figlia. Medici e infermieri andavano e venivano e iniziarono a farmi un centinaio di domande a cui non sapevo dare una risposta.

Nessuna risposta

 Ho guardato negli occhi la mia bimba di 3 mesi e tutto quello che ho visto era uno sguardo vuoto. La bimba felice e sorridente che avevo tenuto tra le mie braccia il giorno prima era sparita. 

I medici riuscirono a stabilizzarla abbastanza da poterla trasferire in un ospedale per bambini. Ancora non sapevo cosa stava succedendo. Mi hanno poi detto che non potevo andare con lei. Mi hanno dato il nome dell’ospedale e mi hanno detto di raggiungerli lì

.la madre e la bimba dopo l'incidente

La telefonata

Mentre stavo andando, ero in macchina con mia madre, ricevetti una telefonata. Era  un’infermiera dell’ospedale che avevamo appena lasciato che  mi ha detto:

Ho bisogno che lei ritorni subito qui“. Ero arrabbiata e dissi: “Perché?” Ho pensato che sicuramente non avevo firmato qualche documento, ma quando l’infermiera mi ha detto:  “Non posso dirtelo al telefono“, mi è crollato il mondo. 

Non doveva dirmelo, avevo capita che che mia figlia non c’era più. Questo è il momento in cui mi si è spezzato il cuore. Ho iniziato a piangere e urlare: è morta!

la madre in ospedale

La disperazione 

Siamo ritornate di corsa ​​all’ospedale e abbiamo incontrato due poliziotti. Ci hanno portato in una piccola stanza. L’infermiera che mi aveva telefonato, si chinò e mi disse:

Tua figlia ha smesso di vivere non appena entra nell’ambulanza. Volevo che tu le dicessi addio. Hanno provato a rianimarla per 20 minuti, ma non c’è stato nulla da fare. “

Ho gridato “no! Non voglio vederla così. ” Qualcosa dentro di me, mi diceva  di andarmene. Quando sono entrata nella stanza, tutto ciò che ricordo è il suo pallore e la sua piccola mano blu che tremava su e giù mentre facevano le compressioni. 

Volevo morire con lei

Volevo solo sdraiarmi accanto a lei e morire con lei.  Due minuti dopo: miracolo! La bambina stava tornando in vita! 

Ho chiesto al medico di terapia intensiva” Che cosa le era  successo? “E lui mi ha risposto: “Sindrome del bambino scosso “. Poi ho guardato il mio ex-marito e ho detto: “L’hai scossa?” Lui mi ha risposto “No!”

Nessuna prova

Dopo quattro settimane di terapia intensiva, Sierra ha ottenuto la piena custodia dei suoi due figli.

“Gli investigatori hanno chiesto al mio ex marito, di sottoporsi ai test del poligrafo. Ha  fallito il test. Non ha mai ammesso nulla, ma gli investigatori sono convinti che sia stato lui a scuoterla talmente forte da ridurla in quello stato. Una volta fuori dall’ospedale, ho portato i miei due bambini a vivere con mia mamma

la madre con le sue figlie.

Le difficoltà della mamma

Ero completamente svuotata emotivamente e fisicamente. Ero stata proiettata in una vita completamente diversa ed ero terrorizzata. Non avevo esperienza nella cura di un bambino con bisogni speciali. Ho dovuto imparare giorno per giorno e ho fatto molti errori lungo la strada. 

Ero così arrabbiata. Ero arrabbiata con il mio ex marito, ero arrabbiata con Dio per aver permesso che questo accadesse a mia figlia. Ci sono state così tante notti che sono rimasta sveglia con mio figlia che urlava dal dolore e soffocava costantemente, ed ho finito per piangere fino a quando mi  addormentavo. 

Rivoglio mia figlia

Ho pensato, “Voglio indietro mia figlia. Non è mia figlia, Voglio solo vederla sorridere di nuovo e sentirla balbettare, volevo la mia bimba tra le braccia, senza che ci fossero tutti quei tubi. Ho lasciato il mio lavoro per prendermi cura di lei.  Aveva bisogno di  essere sempre sotto controllo medico e di varie terapie. 

Il perdono

Oggi, ho iniziato a smettere di preoccuparmi di cose su cui  non ho alcun controllo […] Ho imparato che il perdono fa più bene a noi, che a chi lo riceve. Una volta che ho capito questo, mi sono tolta un gran fardello che mi pesava, sulle spalle. 

Sono passati quasi due anni, da quando mia figlia è stata ferita. Anche se oggi lei è cieca, affetti da paralisi cerebrale, gastroparesi e i medici lo considerano una persona gravemente disabile, per me è un miracolo. 

Il padre

Il padre di mia figlia, viene a vederla ogni due o tre mesi sotto la mia supervisione. Siamo stati sposati per quasi quattro anni e, per tutto il tempo, ha lottato contro la dipendenza e ha subito le conseguenze di questa dipendenza.

Mi sono sposata, quando ho scoperto che ero incinta della nostra prima figlia nel 2014. Mi resi conto però molto presto,   che aspettare un bimbo,  non era una ragione sufficiente per sposare qualcuno. Non posso dire che tutto fosse brutto, ma per favore, se vivi  una relazione che non ti sembra giusta, vattene prima che accada qualcosa di grave, perché è inevitabile, accadrà. 

Questa vita da madre single, con due figlie di cui una è una sopravvissuta è difficile, ma lei è una combattente e lei vuole vivere, ed io combatterò sempre con lei.

L’appello di una donna, di una moglie, di una madre

Una cosa che voglio che le persone ricordino dalla mia storia, è che se hai una relazione con qualcuno che ti ha abusato mentalmente o fisicamente, non lasciarlo mai solo con un bambino. Soprattutto se c’è la possibilità che possa essere sotto l’influenza di qualcosa. Ho idee su quello che è successo a mia figlia, ma la realtà è che forse non lo saprò mai. “

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