“Ti amo figlia mia, ma sono devastata dal dolore e per questo lo faccio!”

“Ti amo figlia mia, ma sono devastata dal dolore e per questo lo faccio!”

15 Maggio 2019 Off Di Vera Santoro

Ti amo figlia mia, ma sono devastata dal dolore e per questo lo faccio!

“Ti amo”….ma era amore?

Cheryl Towery, di 49 anni, è una mamma del Michigan, ed ha vissuto la peggiore delle tragedie che si possa vivere, come genitore.

Aveva una figlia di 22 anni, che purtroppo visse una travagliata storia d’amore, da cui nacque anche un bimbo.

Il compagno della figlia, oltre ad essere un violento, l’aveva indotta a l’uso della droga. Elaina, che era poco più di una bimba quando aveva conosciuto l’uomo, era dovuta riccorrere più volte alle cure dei medici, anche quando era in attesa del suo bimbo, proprio per le violenza del compagno. Lui ogni volta le chiedeva di perdonarlo, perchè le diceva:

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Io ti amo, ti prometto che non lo farò più!”

Quando il figlio Christopher ebbe 5 anni, Elaina, decise di darlo in affidamento per salvarlo da tanta violenza e degrado. Certa che il figlio era ormai in salvo, a quel punto trovò la forza di denunciare il compagno che fu condannato per violenze domestiche perpetrate nel tempo.

ti amo

La libertà e il coma

Elaina, tornò a vivere con la madre, ma purtroppo la droga, era entrata nella sua vita e lei non riusciva ad uscirne completamente.

Un giorno disse alla madre che sarebbe andata a pranzo con un suo amico. A fine della giornata, Elaina inviò anche un messaggio alla madre, rassicurandola e dicendole che sarebbe ritornata a casa di lì a poco. In realtà, non tornò mai più. Quello fu l’ultimo messaggio che sua figlia le avrebbe inviato!

L’amico della ragazza, raccontò che durante il pasto, la ragazza disse che doveva andare in bagno. Dopo trenta minuti, quando vide che non tornava più, avvertì il gestore del fast food. L’uomo andò a controllare e la trovò riversa sul pavimento del bagno.

Questo è il racconto della madre:

Mia figlia ebbe un infarto e furono subito chiamati i soccorsi. Quando arrivai in ospedale, feci fatica a riconoscerla. Non ero preparata a vederla in un tale stato. I medici, mi dissero che era in coma, perchè aveva consumato dell’eroina tagliata con fentanil.

Le condizioni di Elaina peggiorarono drasticamente. Era la mia unica figlia. Avrebbe dovuto iniziare anche un nuovo lavoro e una nuova vita e invece era legata alle macchine per sopravvivere.

I medici mi dissero, che era subentrata anche una insufficienza renale e che aveva riportato dei danni al cervello. Avrebbe potuto vivere una vita o un solo giorno attaccata alle macchine, nessuno avrebbe potuto dirlo.

Vederla così era straziante. Parlai con i medici e dissi loro che non volevo più vederla così. Chiesi loro di staccare la spina, anzi dissi loro che a farlo dovevo essere io….. e staccai la spina….. Non c’era più speranza per lei. Se fosse sopravvisuta, sarebbe stata un vegetale.

Combatterò fino ai miei ultimi momenti, affinchè tutti i mercanti di morte, vengano incarcerati . Ho voluto far conoscere questa mia tragedia nella speranza che chi si rifugia nella droga, possa capire a cosa va incontro.

Spero che la morte di mia figlia, non sia stata vana e aumenti la consapevolezza dei pericoli legata alla droga, Prego affinchè tutto questo dolore, possa servire a salvare il maggior numero di persone.”

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