Taglio cesareo d’emergenza: poi lo staff medico, nota il viso della bambina e nell’intera sala operatoria cala il silenzio

Taglio cesareo d’emergenza: poi lo staff medico, nota il viso della bambina e nell’intera sala operatoria cala il silenzio

29 Novembre 2019 Off Di Vera Santoro

Taglio cesareo d’emergenza: poi lo staff medico, nota il viso della bambina e nell’intera sala operatoria cala il silenzio

Taglio cesareo

Quando si aspetta un figlio, ogni genitore lo sa, le preoccupazioni ti assalgono. La paura che qualcosa non possa andare bene, si alterna alla speranza che il figlio che sta per nascere, sia sano e bello. La gravidanza è una vera e propria montagna russa, per quanto riguarda le emozioni

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Jennie Wilklow, quando ebbe la certezza di aspettare una bimba, era super felice e non vedeva l’ora di stringere a se la sua bimba. Dopo il parto, la gioia, si tramutò in orrore.

Ancor oggi, racconta che non potrà mai dimenticare l’espressione di terrore che vide negli occhi del marito, quando gli posero tra le braccia il loro fagottino appena nato.

Per tutta la gravidanza, Jennie, non aveva avuto alcun problema e tutti gli esami avevano confermato che la piccola era sana.

Un giorno mentre era a casa, alla 34 settimana di gestazione, iniziò a sentirsi male, per cui il marito la condusse immediatamente in ospedale. I medici che la presero in carico, decisero per un parto cesareo d’urgenza.

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Appena nata la piccola Anna, emise immediatamente il suo primo vagito e questo rassicurò immediatamente Jennie.

Quando è nata l’ho sentita piangere e poi i medici mi hanno detto che era una bella bimba. Queste sono le parole che ogni mamma vuole sentire. Mi sono rilassata, cosa potevo voler più dalla vita? “

A pochi minuti dal taglio cesareo e dalla nascita, la pelle della bimba si trasformò in pietra

Dopo poco, passato l’entusiasmo, in sala operatoria scese il silenzio. Il viso della bimba improvvisamente, divenne come di pietra. Jennie vide il volto del marito,. delle infermiere e dei medici presenti, trasformarsi in una smorfia di orrore e capì che qualcosa non andava.

Hanno fatto di tutto per aiutarla, ma la sua pelle è diventata dura come una pietra in pochi secondi. Dopo che la pelle si è indurita, ha iniziato a spaccarsi. Più la pelle si spaccava e più uscivano ferite aperte in tutto il suo corpo. Dietro le facce dello staff nella stanza, ho visto l’espressione di panico e con terrore, chiesi che cosa stesse succedendo.

Dopo il taglio cesareo, mi sedarono

“Anna iniziò a piangere disperatamente. I medici, iniziarono subito a farle dei trattamenti specifici e poco dopo si calmò e si addormentò. Nel frattempo, io mi agitai a tal punto, che i medici intervennero e mi sedarono.

Quando, mi svegliai, la faccia di mio marito, era una maschera contratta dal dolore e dal panico. L’unica cosa che riuscì a dirmi, fu che le cose non stavano andando bene.

Anna soffre di una malattia della pelle molto rara

I medici, mi comunicarono, che la piccola Anna soffriva di una malattia insolita chiamata ittiosi dell’arlecchino . È una malattia della pelle in cui le cellule muoiono 14 volte più velocemente del normale e la pelle si solidifica. La malattia fa si che la pelle superficiale, una volta indurita si spacca e la pelle sottostante assume una tonalità rossastra. Colpisce anche gli occhi, il naso, le orecchie e la bocca.

Anna ha sfidato tutte le probabilità

Ogni due ore la ricoprivo con vaselina e le facevo il bagno per diverse ore al giorno. Per molti anni avevo sognato di avere una figlia, i vestitini che le avrei comprato, le cose che avremmo fatto insieme…..”

Mostra la vita su Instagram

Nonostante la patologia rara di cui è affetta, Anna con l’aiuto dei suoi genitori, sta crescendo. Jennie, posta sul suo account Instagram, le foto della sua piccola e la dura realtà con cui combattono quotidianamente.

Ora capisco che lei, è nata per un atto di amore, quell’amore che continuo a portare nel mio cuore per lei. Anna, mi è stata donata perchè insieme potessimo mostrare al mondo che anche nella sua situazione, la vita può essere bella e quanto lei stessa sia meravigliosa.”

A volte, le cose non sono come avevamo pensato o sognato, ma dobbiamo imparare ad accettarle. Non tutti siamo uguali, ma ognuno è speciale a modo suo e la mia piccola Anna, è il meglio che potessi avere”.

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