Spiega a sua figlia, affetta dalla sindrome di Down, la ragione per cui suo padre le ha abbandonate

Spiega a sua figlia, affetta dalla sindrome di Down, la ragione per cui suo padre le ha abbandonate

19 Marzo 2019 Off Di Vera Santoro
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Spiega a sua figlia, affetta dalla sindrome di Down, la ragione per cui suo padre le ha abbandonate.

Quando a Stephanie Mullowney, dissero che attendeva un figlio, toccò il cielo con un dito. Sapeva che la sua vita sarebbe cambiata completamente, perchè un figlio ti cambia la vita.

L’ansia dell’attesa

Lei e il suo compagno, vivevano nella città di Nashville, nel Tennessee, negli Stati Uniti.

Nove mesi, trascorsero tra ansie e sogni. Paure e gioie. Insieme al suo compagno, visse con trepidazione ogni giorno, ogni movimento del piccolo.

Decise di affrontare il parto nella maniera più naturale. Fu così che venne al mondo una stupenda bimba, Hannah Grace .

Poco dopo la nascita

Fu un medico ad informarla che la bambina, era affetta dalla sindrome di Down.

Stephanie capì quasi da subito, quanto la vita possa essere dura per chi è affetto da questa sindrome.

Hannah Grace, era sua figlia e non appena vide i suoi bellissimi occhi a mandorla, si rese conto già di quanto l’amasse . E’ lei stessa a ripetere spesso alla bimba:

Dio ti ha dato una copia extra del tuo cromosoma 21. Non so come sia riuscito a mettere tanto amore in quel cromosoma microscopico.”

Purtroppo, il medico comunicò anche a Stephanie, che la sua piccola presentava tre piccoli buchi nel cuore e una possibile leucemia. Aveva bisogno di un intervento urgente e quindi, avrebbero dovuto passare un paio di mesi nell’unità di terapia intensiva

Stephanie, non abbandonò neanche per un attimo sua figlia

Stephanie era sempre lì in ospedale per sostenere e amare sua figlia. E’ lei stessa a raccontare che quando era con la piccola avrebbe voluto tanto piangere, ma si tratteneva, perchè voleva essere forte per lei e con lei.

Tuo padre, piccola mia, non riusciva a capire quanto fossi speciale per me. Non capiva perchè io ti amassi così tanto, visto che avevi tutti quei problemi. Quando avevi solo cinque giorni, decise di andarsene e ci lasciò a combattere da sole! Si è perso il meglio della vita, si è perso te!

Stephanie e la sua bambina non avevano una casa.

Dovettero vivere per un periodo di tempo in un albergo, poi per problemi economici, passarano di casa in casa, chiedendo ospitalità a parenti e amici.

Stephanie non aveva un lavoro, ma non era disposta a cedere alla disperazione.

Doveva riventarsi una vita sia per lei, che sopratutto per la sua bimba. Voleva darle ad ogni costo, tutto quello di cui aveva bisogno.

Con molti sacrifici, riuscì a trovare un lavoro e riuscì anche ad affittare, una casa di campagna.

Ha amato tanto la sua piccola, che da appena nata le ha scattato centinaia di fotografie. Erano talmente belle, che in molti le suggerirono di cominciare a pensare di sfruttare quel suo talento e farlo diventare un vero e proprio lavoro.

Dopo molte indugi, Stephanie decise di acquistare una fotocamera professionale. Non aveva idea di come usarla, ma iniziò a studiare. Il suo soggetto preferito era, ed è sempre la sua adorata bimba.

Nel marzo del 2016, Stephanie creò la piattaforma chiamata Paperdolls Photography.

In questa piattaforma, pubblica sia le fotografie di Hannah, che di molte altre persone con disabilità. Vuole mostrare al mondo che la disabilità è solo un modo sbagliato di vedere chi ne è affetto.

Ora, nella sua nuova vita da fotografa professionista, Stephanie ha deciso di dimostrare alla sua bambina, quanto lei, sia speciale.

Anche se hanno dovuto affrontare momenti molto difficili nella vita, sono riuscite a realizzare la loro vita e una cosa grande come quella di aiutare altre persone speciali.


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