Ricercatori: “Hanno condotto uno studio e affermano che la preghiera aiuta a curare le malattie!”

Ricercatori: “Hanno condotto uno studio e affermano che la preghiera aiuta a curare le malattie!”

12 Giugno 2019 Off Di Vera Santoro

Ricercatori: “Hanno condotto uno studio e affermano che la preghiera aiuta a curare le malattie!”

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Ricercatori e la loro scoperta

Per i credenti si è sempre saputo, che la preghiera è il balsamo dell’anima, ma nessuno aveva la certezza, che fosse anche una medicina per il corpo.

A dirlo è la scienza. Alcuni ricercatori , hanno svolto uno studio su pazienti credenti ( di ogni religione), che presentavano una malattia e su pazienti ammalati ma non credenti. Il risultato della ricerca, ha rivelato che la guarigione fisica può avvenire anche con il potere della preghiera.

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A condurre la ricerca, è stato Il Dr. Andrew Newberg, direttore presso il Thomas Jefferson Hospital e il Medical College in Pennsylvania. Il medico, ha condotto lo studio, anche dispositivi medici, quali la risonanza magnetica. Le varie scansioni celebrali, hanno dimostrato che la preghiera, ha un forte potere a livello fisico.

ricercatori

Come è possibile ciò?

I ricercatori, hanno potuto asserire che la preghiera è molto simile a un allenamento fisico per il cervello. Hanno però specificato però che ha una funzione curativa solo se chi la pratica ha veramente fede.

Newberg, ha sostenuto uno studio durato otto settimane, su pazienti anziani con problemi di memoria. Ha concluso che le persone credenti che pregavano ogni giorno per circa 12 minuti, presentavano un miglioramento della loro patologia.

Nel 2012, Newberg ha condotto un altro studio, in cui ha dimostrato che la preghiera e la meditazione influiscono sul cervello umano. La sua ricerca ha dimostrato che quando una persona è impegnata nella preghiera, vi è un aumento dell’attività nei lobi frontali e dell’area del linguaggio siti nel cervello. Entrambi noti, per diventare attivi durante la conversazione.

I suoi studi, inoltre, sono stati in grado di far si che oggi si possa affermare che: per il cervello, pregare Dio è come parlare a persone reali.

Per poter arrivare a questa conclusione, ai pazienti partecipanti alla sperimentazione, fu iniettato una tintura radioattiva innocua. Il mezzo di contrasto, fu loro introdotto, mentre erano in profonda preghiera o meditazione. Il colorante migrò nelle diverse parti del cervello in cui il flusso sanguigno era il più forte.

Newberg dopo tutti i suoi studi, ha potuto affermare, che indipendentemente dalla religione, la preghiera crea un’esperienza neurologica molto intensa, che aiuta nella guarigione

La preghiera, quindi attiva la funzione parasimpatica, capace di ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, ed aumentare invece la risposta immunitaria, Inoltre si abbassando i livelli ematici di cortisolo, che è l’ormone dello stress.

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