Perde il figlio, ma la sua disperazione cresce quando scopre che quel ragazzo di trenta anni, non era suo figlio!

Perde il figlio, ma la sua disperazione cresce quando scopre che quel ragazzo di trenta anni, non era suo figlio!

9 ottobre 2018 Non attivi Di Vera Santoro
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Perde il figlio, ma la sua disperazione cresce quando scopre che quel ragazzo di trenta anni, non era suo figlio!  Non è possibile nemmeno immaginare, cosa abbia potuto vivere e continui a provare questa mamma. Solo dopo due anni dalla morte di quello che credeva suo figlio,  scopre che non lo era!  L’incubo per questa donna, è iniziato alla fine del 2016, quando la polizia ha scoperto i corpi carbonizzati di due uomini, in un edificio abbandonato. Il ragazzo negli ultimi tempi si era allontanato da casa e aveva iniziato a frequentare persone poco affidabili.

A nulla erano valse gli appelli della madre. Il ragazzo era entrato nel giro della droga. Dopo una sua assenza prolungata, la madre, si era rivolta alla polizia. Quando le autorità hanno ritrovato il corpo, si sono presentati a casa dei genitori del ragazzo,  Elżbieta e Januare Zieliński.

I test del DNA

Gli agenti hanno chiesto ai genitori disperati degli effetti personali di  Maciej e li hanno invitati ad andare  al comando il giorno successivo. L’identificazione del corpo era difficile. Dalla descrizione rilasciata al momento della denuncia , si poteva credere che il corpo ritrovato, fosse quello di  Maciek,, ma per avere la sicurezza, si doveva effettuare la prova del DNA. I risultati dell’esame, scioccarono tutti. Il signor  Januare, non era il padre biologico del ragazzo. A quel punto fu chiesto alla madre di sottoporsi a un prelievo e si scoprì che nemmeno  Elżbieta era la madre biologica di Maciek . Queste le parole della madre: “Ci siamo sentiti devastatiNon era nostro figlio, ma lo avevamo cresciuto come lo fosse,  per 30 anni. E ‘stato un duro colpo. Non è stata una bella sensazione. L’amore va al di là della biologia e il nostro dolore e la nostra disperazione erano e sono  immensi. Ma al dolore della sua perdita, si è aggiunta quella di non sapere che fine avesse fatto il nostro vero figlio o vera figlia!”

La ricerca

Per capire cosa sia accaduto, le autorità hanno iniziato a scavare nella vita dei Zielińskis .Scoprirono che  Elżbieta e Januare Zieliński. si erano sposati agli inizi  degli anni ottanta.  Nel 1985, nacque il loro primo figlio, Wojciech.  Un anno dopo, ebbero un nuovo bambino. E poi infine un terzo.  Il parto del secondo figlio, si presentò difficile e la donna fu sottoposta ad un taglio cesareo. Elżbieta, sotto anestesia, non riuscì a vedere se fosse un bimbo o una bimba. Il neonato fu inoltre trasportato con urgenza  nell’unità neonatale. Secondo gli investigatori, in quegli attimi concitati, c’è stato uno scambio di bimbi.

La differenza 

Il piccolo e la mamma, si ripreso ben presto e poterono far ritorno a casa. Ben presto, tutti iniziarono a notare che   Maciej era diverso dai suoi fratelli e dal resto della famiglia.  Elżbieta ricorda: ” Non era solo la diversità fisica che colpiva, ma anche quella caratteriale. Era un tipo chiuso. Non amava stare con noi, quando sopratutto c’era qualche festa e più volte è scappato di casa. Abbiamo sempre pensato che fosse un ragazzo difficile e che fisicamente assomigliasse a qualche parente lontano. In questi casi pensi a tutto, fuorchè che non sia tuo figlio!  Maciej non è mai stato un “figlio” esemplare  E’ peggiorato poi quando iniziò a far uso di droga. La dipendenza cambiò la sua e la nostra vita per sempre.”

Il dolore

Per tutti noi è stato un doppio dolore. Abbiamo perso una persona cara e in più il fatto di non sapere dove sia nostro figlio o nostra figlia ci amareggia ogni giorno di più. Ora crediamo, che lui più di ogni altro, abbia sempre sentito che qualcosa nella sua vita, non andava. Forse certe cose si sentono, ma non si riesce a dare una spiegazione di quello che si prova!”

Alla ricerca del figlio/a

Elżbieta ha deciso di conoscere la verità. Per prima cosa è andata all’ospedale di Radom, dove ci sarebbe stato lo scambio . Nessuno però l’ha potuta aiutare.  La documentazione dopo 20 anni viene distrutta. Quindi si è rivolta a un avvocato, Maria Wentlandt-Walkiewicz, specializzata proprio in cause di scambio di bimbi negli ospedali. Noi auguriamo a questa donna, di poter riuscire a trovare sua figlia o il suo figlio biologico, perchè come lei stessa ha detto: ”  Come si fa a vivere, se si è consapevoli che hai un  figlio o figlia è da qualche parte nel mondo? Come fai a vivere se non sai  in quali condizioni ha vissuto o vive? Se è stato od è felice? E’ un tarlo continuo Oggi vivo solo di speranza e dolore. Forse con la sua morte Maciej, ha voluto farci un regalo e regalarci una speranza. Oggi spero che sia lui che ci farà ritrovare quel pezzo di me che manca alla nostra famiglia!”

 

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