Per 4 anni è rimasta intrappolata nel suo stesso corpo, quando si è svegliata ha rivelato la sua orribile esperienza

Per 4 anni è rimasta intrappolata nel suo stesso corpo, quando si è svegliata ha rivelato la sua orribile esperienza

4 Dic 2018 Non attivi Di Vera Santoro
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Per 4 anni è rimasta intrappolata nel suo stesso corpo, quando si è svegliata ha rivelato la sua orribile esperienza.

 Victoria Arlen, quando è venuta al mondo insieme ai suoi due fratelli gemelli , era perfettamente sana.

Fino agli undici anni, è stata una bimba vispa e vivace. Un giorno improvvisamente ha iniziato ad avere la febbre. Tutti, hanno presupposto che si trattasse di una banale influenza. Purtroppo a Victoria,  fu diagnostica, una grave infiammazione del midollo spinale e del cervello.Iniziò a paralizzarsi dalla vita in giù. Da quel momento, iniziò il suo incredibile calvario. e la sua vita cambiò radicalmente.

I suoi genitori non riuscivano ad accettare che la propria figlia stesse perdendo tutte le capacità sensoriali e motorie. Per quanto provarono a combattere, i medici non diedero loro speranza. Purtroppo  a poco a poco Victoria stava morendo per diventare un vegetale .

Victoria ormai non mostrava alcun segno di essere vigile e presente e rimaneva chiusa in se stessa. Tutti pensavano che non capisse cosa stava succedendo. Le cose, andarono a peggiorare. Poteva nutrirsi solo attraverso un sondino gastrico.

I suoi genitori credevano di averla persa per sempre. Nessuno poteva immaginare l’inferno che Victoria viveva dentro di lei. Era in grado di sentire tutto, ma non riusciva a reagire. Lo stato di vittoria era di “coma profondo”, ma  la sua mente era sveglia, solo il suo corpo era paralizzato.

I medici non dettero alcuna speranza ai genitori. Riferirono loro  che Victoria, sarebbe rimasta per sempre in uno stato vegetativo. Victoria  sentì tutto e provò con tutte le sue forze di dimostrare loro, che poteva capire quello che stavano dicendo, ma fu  inutile, non riuscì a muoversi.

Nel 2010, Victoria finalmente si svegliò dal suo stato vegetativo e iniziò a parlare.

“La mia famiglia ha creduto in me e questo mi ha dato la forza necessaria. A casa nel New Hampshire, hanno adattato una stanza della casa come se fosse una camera d’ospedale. Lo hanno fatto per prendersi cura di me. I miei fratelli mi hanno portato in braccio per spostarmi da una parte all’altra. Mi parlavano e mi raccontavano tutto quello che era successo intorno a me fuori dalla mia stanza. Sebbene non sapessero che io avessi sentito tutto, questo mi diede la forza per combattere “, ha detto Victoria.

Victoria sopportò di essere rinchiusa nel suo corpo per 4 anni, ma aveva dentro di se la voglia di uscirne fuori.Voleva sfidare le deludenti prognosi fatte dai medici. Ce la mise tutta, anche se non fu facile.

Victoria cominciò a mangiare da sola, riuscì a tenere le cose con le mani ma dalla vita in giù rimase paralizzata. 

Il danno al midollo spinale, era tale che la prognosi non era buona. I medici dissero a  Victoria che sarebbe rimasta  paralizzata dalla vita in giù per sempre.

La ragazza era  cresciuta nei pressi di un lago e aveva  imparato a nuotare nella piscina di casa sua. Aveva un grande talento per il nuoto, aveva persino vinto medaglie e premi. Con l’aiuto dei suoi fratelli, tornò in piscina. Voleva tornare a nuotare perché era un’attività che faceva parte della sua vita .

Fu nel 2012, quando Victoria venne selezionata per partecipare ai Giochi Paralimpici. Portò a casa 3 medaglie.

Grazie alle sue vittorie,  è diventata famosa  in tutto il mondo. Ben presto, è venuta alla luce la sua storia e da quel momento viene invitata  a numerose conferenze, dove parla della sua vita.

Ma sebbene la sua vita fosse cambiata completamente, Victoria, non si sentiva appagata. Voleva scalare un’altra vetta e raggiungere il traguardo che si era prefissata durante le lunghe ore trascorse quando era in stato vegetativo.

Il suo obbiettivo era quello di scendere dalla sedia a rotelle. Decise quindi di iscriversi ad  un programma,  in cui veniva insegnato ai  paraplegici a riacquistare l’uso delle gambe per ritornare a camminare.

Ha combattuto contro ogni cosa, anche se i medici continuavo a non darle alcuna speranza. I genitori invece, pur di sostenerla ipotecarono la casa. Victoria ebbe così i soldi per frequentare il costoso programma. 

Victoria, combattè ancora una volta come una leonessa. Si allenava tutti i giorni, per almeno sei ore. Queste le sue parole:

“I giorni non sono sempre perfetti o come io spero che siano. È ancora una sfida da percorrere ed è difficile per me lavorare. A volte uso un deambulatore e continuo a svolgere un programma di esercizi che faccio dalle 2 alle 3 ore al giorno. Quando ho le gambe paralizzate, uso una sedia a rotelle o delle stampelle “

 E’ valsa la pena. Oggi posso dire che grazie agli sforzi al non mollare mai, dopo 10 anni , oggi riesco a guardare qualcuno negli occhi invece di guardare il  suo sedere. Oggi ho 21 anni, ma so di aver vinto!”

Tutti dicono che lei è un miracolo e molte persone la prendono d’esempio. Questa forte ragazza però vuole ricordare una cosa:

“Voglio dire al mondo intero, che non sarei riuscita a vincere le mie battaglie, se al mio fianco non avessi avuto la mia famiglia e i miei amici. Non abbandonate qualcuno e non perdete mai la speranza, anche se tutti vi diranno che non sarà possibile! Ricordate anche di dare tanto amore a chi sta in coma o in uno stato vegetativo. Non potete capire cosa voglia dire per lui ascoltare le vostre parole, sentirsi amato al di là di tutto e tutti!”

 

 

 

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