La morte del medico, ha portato alla luce i suoi segreti più Inconfessabili

La morte del medico, ha portato alla luce i suoi segreti più Inconfessabili

14 Aprile 2019 Off Di Vera Santoro

La morte del medico, ha portato alla luce i suoi segreti più inconfessabili

La morte del medico, ha aperto il vaso di Pandora

Il medico olandese Jan Karbaat, ha lavorato in una clinica a Bijdorp vicino a Rotterdam, curando l’infertilità in vitro. Sebbene sia morto nell’aprile del 2017 all’età di 89 anni, alcuni fatti che lo riguardano, hanno scosso il mondo della medicina e non solo, ed sono venuti alla luce solo recentemente.

alla morte si sono scoperti i suoi segreti

Si è scoperto che Karbaat è il padre di almeno 49 bambini accertati, ma le stime pendono per un numero molto più elevato.

Tutto è venuto alla luce, dopo una ricerca sul DNA, condotta dall’organizzazione Defense for Children. Come è stato possibile? La verità che è:

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“Il medico, ha usato il proprio sperma all’insaputa delle donne, che avevano problemi e si erano rivolte alla sua clinica.”

I sospetti già serpeggiavano prima della sua morte

I sospetti, si sono avuti, già quando lui era ancora in vita, ma nessuno, li aveva confermati ufficialmente.

Oggi, dopo le denunce e gli accertamenti, si stima che il medico abbia circa 200 figli.

Ai futuri genitori, è stato sempre assicurato, che lo sperma era di un donatore, per lo più di origini caucasiche.

Perchè ha mentito?

I regolamenti attuali, impongono, che il donatore può diventare il padre al massimo sei figli. Il dottore ha superato molte volte la norma attuale.

C’è chi sostiene che le sue bugie, sono nate solo perchè il medico era interessanto a portare avanti i suoi studi, nel campo della fecondazione e c’è chi sostiene che lo abbia fatto per mancanza di materia prima!

Chiusura della clinica

Jan Karbaat, non ha rispettato alcun protocollo. Le madri non sono state mai messa a conoscenza delle sue performance. inoltre ha mentito sull’origine dello sperma. Si è inoltre accertato, che i figli di una delle donne, che avevano chiesto il suo aiuto non erano fratelli. Un ovulo era stato fecondato con il seme del medico, mentre l’altro con il seme del marito della donna!

Il medico è ormai morto, ma la sua clinica è stata chiusa, con le accuse di aver falsificato dati, analisi e descrizioni dei donatori

Vita privata

Karbaat è stato sposato tre volte ed è il padre di undici figli, tutti avuti dalle rispettive moglie.

Poco prima di morire, ha confessato di essere stato lui stesso, un grande donatore, proprio perchè lui era stato un “pioniere nel campo della fertilità“.

In vita, si è sempre rifiutato di sottoporsi al test del DNA. Pertanto, solo dopo la sua morte, è stato possibile verificare le voci che circolavano sul suo operato e scoprire tutto ciò che è stato possibile.

A tutt’oggi, i giudici credono che molte coppie siano state ingannate, solo perchè il medico voleva sperimentare nuove teorie e procedimenti.

Una cosa è certa, i detti antichi non si smentiscono mai, ed anche in questo caso, hanno espresso una sacrosanta verita:

” Mater semper certa est, pater numquam , ossia la madre è sempre certa, il padre mai!”

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