La fotografia: la madre  salva la vita della figlia di 5 anni, grazie ad una foto che le scatta

La fotografia: la madre salva la vita della figlia di 5 anni, grazie ad una foto che le scatta

23 Aprile 2019 Off Di Vera Santoro
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La fotografia: la madre salva la vita della figlia di 5 anni, grazie ad una foto che le scatta

La fotografia scattata dalla madre

Gracie Corrigan, aveva cinque anni, quando la madre Elly Smith, le scattò una foto. Quando la riguardò, notò però qualcosa di strano. Un riflesso bianco nella pupilla di sua figlia. Preoccupata, decise di portare la bambina da uno specialista. Aveva un brutto sentore, che purtroppo prese subito vita.

La diagnosi confermò ciò che temeva.

Purtroppo il medico, dopo una visita accurata, dovette comunicare alla madre di Gracie, che purtroppo la piccola era affetta da retinoblastoma.

Il retinoblastoma, purtroppo è il tumore maligno intraoculare più frequente in età pediatrica.

Due terzi dei casi di retinoblastoma, vengono diagnosticati prima dei due anni. Essi rappresentano circa il 3% dei tumori che si verificano nei bambini di età inferiore ai 15 anni.

Il dottore, che prese in cura la piccolina, spiegò alla donna, che il riflesso bianco, che l’aveva fatta allarmare, era dovuto alle leucocoria, cioè ad un riflesso pupillare bianco, dovuto ad un’anomalia della retina dell’occhio.

Il medico, le indirizzò a Filadelfia, presso il Will’s Eye Hospital. Lì

Dagli accertamenti, risultò che, Gracie, era stata colpita da non meno di dieci tumori, che andavano ad interessare sia la retina che il nervo ottico.

L’intervento e le terapie

I medici dovettero operare il suo occhio e poi furono costretti a sottoporla a l’ enucleazione del bulbo oculare e successivamente a chemioterapia.

L’enucleazione del bulbo oculare è la completa asportazione dell’occhio. Questa procedura chirurgica viene eseguita in presenza di tumori dell’occhio per impedire la diffusione della malattia.

Le parole della madre: “Grazie a quella fotografia!”

I chirurghi operarono Gracie, solo 16 giorni dopo che sua madre aveva notato per la prima volta il lampo bianco negli occhi della figlia. La chemioterapia, iniziò due settimane dopo.

Tre mesi dopo aver rimosso l’occhio, Gracie ricevette il suo occhio protesico. L’oculista dipinse l’occhio mentre eravamo lì e poi tornammo il ​​giorno dopo a riprenderlo. È stato così emozionante per me, penso di aver pianto per tutto il giorno! Quando creano l’occhio, devi scegliere qualche disegno da mettere in cima in modo che, chi lo deve indossare, sappia qual è la parte superiore dell’occhio. Gracie scelse un cavallo.”

la fotografia fa scoprire il tumore

Gracie, che oggi indossa al posto del suo occhio, una protesi oculare finalmente, può iniziare a distanza di tre anni dalla terribile scoperta della sua malattia, a condurre una vita normale come qualsiasi bimba della sua età.

Non possiamo che augurare ogni bene a questa piccola e alla sua famiglia.

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