“Infermiera: Ecco cosa facevi quando io non ero accanto a mia figlia!” Una donna ha testimoniato con le foto e con le parole il comportamento che questa infermiera aveva verso sua figlia. La foto è diventata virale

“Infermiera: Ecco cosa facevi quando io non ero accanto a mia figlia!” Una donna ha testimoniato con le foto e con le parole il comportamento che questa infermiera aveva verso sua figlia. La foto è diventata virale

4 Marzo 2019 Off Di Vera Santoro

Infermiera: Ecco cosa facevi quando io non ero accanto a mia figlia!” Una donna ha testimoniato con una foto e con le parole il comportamento che questa infermiera, aveva verso sua figlia. La foto è diventata virale

Questa è la storia di una bimba, di una infermiera e della sua famiglia.

La piccola Sophie 

Sophie aveva due anni. quando ha ricevuto una diagnosi devastante. I suoi genitori, Shelby e Jonathan, portarono la loro bimba da un dottore, credendo che soffrisse di qualche allergia.

La bimba, aveva difficoltà respiratorie, quindi il medico pensò che avesse l’asma. Iniziòa farle dei test allergici, ma tutto risultò nella norma.

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Una notte Sophie smise di respirare

Una notte Sophie smise di respirare, i suoi genitori angosciati chiamarono un’ambulanza e la portarono all’ospedale. Fu così che i medici scoprirono che aveva una massa delle dimensioni di una palla a livello dei polmoni.

Il cancro

Fu così che scoprirono che aveva il cancro, ed iniziò una lunga lotta per Sophie ed isuoi genitori. Nonostante le sedute di chemioterapia a cui fu sottoposta, nulla riuscì a fermare l’avanzare della tremenda malattia.

Sophia che a due anni camminava e parlava regolarmente, si ritrovò a non poter camminare. Le sue capacità motorie si ridussero a tal punto, che i medici ricorsero a un trapianto di cellule staminali. La bimba, non riusciva nemmeno più a parlare.

L’infermiera

Mentre la piccola, stava combattendo in ospedale, la madre di Sophie non la lasciò nemmeno per un attimo e ben presto di accorse che un’infermiera, rispetto alle altre, aveva un atteggiamento particolare.

Quando un giorno, l’infermiera era intenta al suo lavoro, senza che se ne accorgesse, le scattò una foto, che poi pubblicò su Facebook. Oltre a condividere l’immagine, la madre della ragazza ha voluto dedicarle un messaggio:

“Ti vedo. Sono seduta sul divano tutto il giorno e ti vedo. Cerchi di passare inosservata.

Vedo che cambi espressione, quando lei ti vede e piange. Provi in ​​molti modi ad alleviare le sue paure, vedo che esiti a pungerla e rimuovere le bende.

Dici “tranquilla” e “mi dispiace” più volte in un giorno, più di quanto la maggior parte della gente dica “grazie”.

Ho notato tutti quei braccialetti di gomma sulle tue braccia e avvolti attorno al tuo stetoscopio. Ogni braccialetto è il ricordo di un bambino che hai amato.

Ti vedo accarezzare la mia piccola sulla testa ormai calva. Tu le dai tanto amore.

Ti vedo abbracciare le madri che piangono quando ricevono cattive notizie. Ti vedo mentre provi a scrivere al computer mentre tieni i bambini in braccio, quando le mdri, non possono stare accanto a loro.

Lavori anche 12 ore continuativamente per stare con bambini molto malati che a volte muoiono. Entri in ogni stanza con un sorriso, non importa cosa sia successo.

Chiami il dottore e la farmacia tutte le volte che è necessario in modo che mia figlia abbia tutto ciò di cui ha bisogno, il prima possibile. Ci guardi, ti siedi e mi ascolti, anche se il tuo telefono non smette di squillare, ed hai una grande lista di cose da fare.

Ti vedo. Ti vediamo tutti.

Ti vedo. Ti vediamo tutti. Nessuna quantità di regali potrà esprimere pienamente quanto sei apprezzata. Tu sei Gesù per noi ogni giorno, senza di te i nostri figli non avrebbero ciò di cui hanno bisogno. Le madri come me si sentono consolate e ascoltate, grazie a te “

Shelby.

Il suo messaggio emotivo ha commsso tutte le infermiere dell’unità pediatrica e migliaia di persone sui social network

Purtroppo, Sophie subì una ricaduta e la sua famiglia decise di interrompere il trattamento. Non potevano sopportare ancora che la figlia soffrisse ancora così tanto.

La prognosi era devastante.

I suoi genitori l’hanno accompagnata per altri tredici giorni. Insieme hanno guardato i film, letto storie e si sono goduti i loro ultimi momenti insieme. Il 4 gennaio è morta tra le loro braccia.

La madre di Sophie vuole ha voluto dire al mondo cosa c’è dietro la lotta contro il cancro, anche mostrando i giorni più amari.

Invita tutti a godersi ogni giorno come se fosse l’ultimo e riconoscere il lavoro degli altri.

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