Il tassista ha tirato fuori il bimbo di 6 anni dalla macchina e l’ha ucciso di fronte a sua madre

Il tassista ha tirato fuori il bimbo di 6 anni dalla macchina e l’ha ucciso di fronte a sua madre

10 Febbraio 2019 Off Di Vera Santoro
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Il tassista ha tirato fuori il bimbo di 6 anni dalla macchina e l’ha ucciso di fronte a sua madre.

Zakaria Al-Jaber, di sei anni, e sua madre provenivano dall’Arabia Saudita. Avevano preso un taxi, per raggiungere il tempio del Profeta Muhammad a Medina. All’imrovviso l’autista ha fermato la macchina ed ha costretto il bimbo a scendere dal veicolo. Dopo un momento, lo ha afferrato e trascinato in un bar del quartiere Al-Tilal 

Attacco a un bambino

Quando l’autista e il ragazzo sono arrivati nel bar, l’ uomo ha spaccato la bottiglia di vetro e con quella ha tagliato la gola del bimbo di 6 anni.

Non pago del suo gesto brutale, con un pezzo di vetro della stessa bottiglia, lo ha pugnalato diverse volte. 

La mamma è andata in suo aiuto.

Sia la mamma che un poliziotto che passava proprio accanto al bar, hanno cercato di fermare l’uomo.

L’uomo era talmente fuori di testa che nn sono riusciti a liberare il piccolo. Il ragazzo è morto sul posto

Ha ucciso per la religione

Alcuni dei presenti, sostengono che il tassista abbia problemi di salute mentale e che spesso abbia dato segni di squilibrio. Secondo le fonti ufficiali invece si pensa che sia stato solo un “atto di settarismo” perché il bambino era un seguace dello sciismo, una delle tre correnti principali dell’Islam moderno.

Una scena di grande violenza, che sarebbe stata causata dal conflitto tra sciiti e sunniti, due comunità musulmane che sono in conflitto tra di loro.

La madre

La madre ha riferito che prima dell’attacco brutale il tassista le avrebbe chiesto se fosse sciita.

La comunità sciita saudita si è riunita in solidarietà con i genitori.

“La comunità sciita, ha riferito che questo incidente è solo il risultato delle continue violazioni e della mancanza di protezione da parte dell’autorità saudita, nei confronti della popolazione sciita”.

Noi, come tutte le persone civili, siamo sconcertati e afflitti, per tale brutalità, perpetrata sopratutto verso un piccolo innocente.

R.I.P. Zakaria Al-Jaber,


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