Dopo essere scomparsa per 20 anni, torna a casa sua con 4 figli e un’altra identità

Dopo essere scomparsa per 20 anni, torna a casa sua con 4 figli e un’altra identità

19 Marzo 2019 Off Di Vera Santoro
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Dopo essere scomparsa per 20 anni, torna a casa sua con 4 figli e un’altra identità.

Crystal Davis è scomparsa più di venti anni fa e da quel momento, sua madre Cynthia Haag si è rifiutata di lasciare la casa in cui aveva vissuto con sua figlia, perché sperava che un giorno sarebbe tornata.

Il messaggio

Un giorno l’altra figlia di Cynthia, Bianca Davis, ricevette un messaggio su Facebook da parte di Crystal. Quando vide la foto del profilo del profilo della donna che le aveva mandato il messaggio, capì che era la sorella.

L’ultima volta che aveva visto Crystal, lei aveva solo 14 anni, ma era sicura che fosse la sorella.

Bianca, decise di recarsi immediatamente a New York, certa che quella donna, fosse veramente la sorella scomparsa.

Si recò a nord di Harlem, dove la donna le aveva detto di vivere e la trovò


Crystal, non era più la ragazza che lei ricordava. Aveva i capelli corti, parlava perfettamente lo spagnolo. Aveva anche cambiato il suo cognome in
Saunders e diceva di avere 44 anni e non 35.

Il suo aspetto fisico, non era cambiato.

“Ho pianto tutti i giorni”, ha detto la madre della giovane donna. La scomparsa della figlia la stava devastando da più di vent’anni e da quel momento era vissuta solo nella speranza di poterla ritrovare.

La madre e la scomparsa

Cynthia, ai tempi della scomparsa della figlia, lavorava come cassiera in un supermercato. Con il suo stipendio riusciva a mantenere lei e i suoi figli. Era una mamma single.

La mattina della scomparsa, Cynthia, ricorda che era un sabato. Prima di recarsi al lavoro, guardò la figlia quattordicenne Crystal, che sorrideva mentre faceva colazione e le disse: “Resta a casa oggi”.

Quando Cynthia tornò a casa dopo il lavoro, notò che sua figlia era andata via, chiamò i suoi parenti e tutti gli amici. Alla fine si rivolse alla polizia per denunciarne la scomparsa.

Le autorità, non esclusero alcuna ipotesi. Si sarebbe potuto trattare di rapimento o anche di una scomparsa volontaria. Nessuna l’aveva vista e quindi qualsiasi ipotesi poteva essere quella giusta!

La ragazza portava sempre un cappellino da baseball, ma non era un indizio abbastanza forte per trovarla. Nel 2010, le autorità annunciarono alla madre di non aver più alcuna pista da battere, che permettesse il ritrovamento della figlia.

La verità, le menzogne e le cose non dette

Sebbene la madre di Crystal, la descrisse come una ragazza felice, che amava la scuola e andava d’accordo con tutti, la realtà era diversa. In effetti, la ragazza, non aveva un buon rapporto con i suoi fratelli e non era felice .

All’età di nove anni, fu vittima di abusi da parte di un vicino di casa. Non ne eparlò mai con nessuno per paura. Si rese conto che quello che il vicino le faceva era sbagliato, ma non sapeva come liberarsi da quella tortura.

Il giorno in cui decise di fuggire, lo fece con alcuni amici, ma mentre loro ritornarono alle loro famiglie, lei decise di non tornare a casa. Salì su un autobus per New York e camminò per le strade fino all’alba.

Durante i primi giorni dormì in strada

Camminò per giorni, fin quando non arrivò a Upper Manhattan dove si presentò come Crystal Saunders e dichiarò che aveva 23 anni. Non volle dare i suoi veri dati anagrafici, per paura di essere ritrovata.

Iniziò a lavorare subito come donna delle pulizie. Ben presto trovò anche una casa nel quartiere dominicano.

Iniziò anche una relazione con un uomo domenicano, ma quando gli comunicò di aspettare un figlio, lui l’abbandonò.

Riuscì ad ottenne una patente falsa e la tessera Medicaid nonostante non avesse documentazione ufficiale.

La sua nuova identità era simile alla precedente, aveva solo cambiato il suo cognome e la sua età .

A tutti disse sempre di essere sola al mondo e di non aver quindi una famiglia. Nel frattempo la sua vita amorosa non fu felice. Ebbe quattro figli. Nella comunità dei Domenicani stabilì legami emotivi con persone che chiamava “cugini” e “nonni”.

Il figlio

E’ stato Bryan, il figlio maggiore di Crystal, che oggi ha 20 anni, ha iniziare a chiedere alla madre qualcosa in più sulla sua famiglia e le loro origini.

Ma sua madre aveva paura di contattare sia la sorella che gli altri componenti della famiglia. Aveva paura, soprattutto di incontrare sua madre.

Essendo diventata lei stessa mamma, si vergognava dei dispiaceri che le aveva procurato scomparendo così all’improvviso. Alla fine, decise di ascoltare il figlio e scrisse a sua sorella Bianca attraverso Facebook.

Quando Bianca, comunicò alla madre di aver trovato la sorella e le raccontò dei suoi timori, la madre la rassicurò subito che non provava nessun rancore, ma che aveva solo tanta voglia di abbracciarla ancora.

La notte che la figlia trascorse nella sua casa, le chiese di poter dormire insieme, così come facevano quando lei era piccola.

Crystal, confessò a sua madre la vera ragione che l’aveva spinta a fuggire e le disse che pensava che lei già lo sapesse.

Non aveva visto altre vie di uscite e quando quella mattina, lei le chiese di rimanere a casa, immaginò che glielo avesse detto, perchè sapeva che il vicino sarebbe andato a molestarla!

Dopo essersi riunita alla sua famiglia, Crystal si è trasferita con i figli a Baltimora, vive con sua zia. Lavora come volontaria in un centro ricreativo locale.

Visita regolarmente sua madre Cynthia.

Mamma Cynthia, oggi, ha 61 anni, ed è disabile. Solo ora che ha ritrovato la figlia, ha accettato di lasciare la sua casa, per farsi curare presso un centro. Come ha detto; “Ora può ricominciare a vivere“.

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