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Convive con il figlio morto per oltre 20 anni, senza saperlo.

Convive con il figlio morto per oltre 20 anni, senza saperlo.

11 Dicembre 2019 Off Di Vera Santoro

Convive con il figlio morto per oltre 20 anni, senza saperlo.

Convive con il figlio morto

Sembra quasi assurdo che una persona possa vivere con un morto in casa senza rendersene conto, eppure questa storia dimostra il contrario. Una madre ha vissuto in casa per dieci lunghi anni, con il figlio morto, senza saperlo.

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L’INIZIO DELLA STORIA

Rita Wolfensohn, un’anziana donna, residente a Brooklyn a New York, negli Stati Uniti, ha  vissuto per oltre 20 anni con i resti di suo figlio in casa. L’uomo morì all’età di 43 anni. La signora Rita è da molti anni ipovedente, ed affetta da un impulso convulsivo nell’accumulare qualsiasi oggetto trovasse.

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La polizia accorsa dopo una chiamata , ha riferito che la donna  viveva in ambienti ricoperti interamente da spazzatura, tanto da poter affermare che quella casa, fosse un accumulatore di immondizia. Un agente ha dichiato:

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” Sembra che i camion dell’immondizia, hanno depositato tutti i loro carichi in quella casa! L’odore, ed il disordine sono indescrivibili e non sopportabili.”

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Lei dichiara alla polizia: “Mio figlio convive con me!”

Un giorno il figlio della signora, all’improvviso scomparve, ma nessuno pensò di andare a controllare in casa. La stessa signora Rita, andò a fare denuncia, dicendo che improvvisamente il figlio era scomparso, dopo aver parcheggiato la sua automobile nel vialetto. Nessuno ebbe mai sospetti sulla donna, che ha sempre continuato a vivere in quella casa, ed accumulare tutto ciò che trovava.

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Per i vicini era solo una donna strana che non lasciava avvicinare nessuno, ed erano abituati al tanfo che proveniva da quella abitazione.

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La donna aveva accumulato  così tanto disordine che l’odore di un corpo in decomposizione era passato completamente inosservato. Rita, dopo la morte del marito, seguita alla scomparsa del primo figlio, aveva iniziato ad accumulare tutto ciò che trovava per strada, compreso il cibo. Il suo atteggiamento convulsivo, si era quadruplicato, dopo la scomparsa del figlio.

Aveva continuato a vivere nonostante i lutti, nella stessa casa, ma i vicini hanno confermato che dopo la morte dei suoi cari, era cambiata, era diventata una donna sola, che camminava sempre a testa bassa e non rispondeva nemmeno se qualcuno la salutava.

Un giorno, i vicini hanno visto arrivare un’ambulanza e portare via la donna.

Josette Buchman, cognata della signora, il giorno dopo si recò presso l’abitazione di Rita, per prendere degli oggetti da portarle in ospedale. Quando entrò in una stanza posta al secondo piano, notò che tra le montagne di rifiuti, vi era anche uno scheletro completamente vestito.

Avvertì immediatamente la polizia, che si recò sul posto. Dopo un’indagine, questa concluse, che la donna non si era mai accorta di vivere con i resti di suo figlio, dal momento che la stanza in cui si trovava il corpo era piena di spazzatura,  ragnatele e cibo avariato.

Come aveva riferito la donna durante la denuncia di scomparsa, Louis che era un autista, aveva parcheggiato  l’auto nel viale di casa, ed era poi scomparso. L’auto è stata ritrovata ancora parcheggiata nel vialetto …nessuno l’aveva mai rimossa.

Probabilmente l’uomo era ritornato presso la sua abitazione, all’insaputa della madre. Dopo un turno di lavoro, si era sdraiato sul letto,( sullo scheletro sono stati ritrovati dei jeans e una maglietta) , ed era poi deceduto per ragioni ancora ignote, forse nel sonno. La donna è stata ricoverata in un centro per anziani.

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