Cannabis: un ricercatore ha scoperto che il  75% contiene feci

Cannabis: un ricercatore ha scoperto che il 75% contiene feci

6 Aprile 2019 Off Di Vera Santoro

Cannabis: un ricercatore ha scoperto che il 75% contiene feci

Cannabis è la scoperta allarmante

Per più di un anno, Manuel Pérez Moreno, un ricercatore di 54 anni dell’Università di Complutense, ha comprato la cannabis a Madrid e dintorni con i propri soldi.

L’obiettivo era quello, di essere in grado di esaminarla in laboratorio.

Feci e funghi micidiali

Dalle sue ricerche, è risultato, che i tre quarti dei campioni analizzati contenevano batteri di E. coli, un batterio pericoloso per l’uomo.

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Quindi la cannabis contiene cacca

La Forensic Science International spiega, che non è la pianta in se per se a contenere feci, ma ciò è dovuto al trasporto. Infatti la Forensic, ha affermato che:

La maggior parte della cannabis, venduta illegalmente, non sarebbe adatta al consumo umano, specialmente da un punto di vista microbiologico, e rappresenta un pericolo per la salute “.

Manuel Pérez Moreno pensa che questa contaminazione sia dovuta al trasporto. Questa è spesso trasportato da “muli“, ossia da persone che ingeriscono la cannabis attraverso degli ovuli. Per espellere gli ovuli, i “muli”, usano dei lassativi. Da qui il contatto con le feci .

Ma non è tutto, ha anche trovato il fungo Aspergillus, un fungo mortale se non trattato, nel 10% dei campioni.

Ma cos’è la cannabis?

La cannabis è una pianta che presenta tre sottospecie: sativa, indica e ruderalis. Essa può raggiungere quasi i tre metri di altezza e le sue foglie sono dentellate.

E’ una delle piante più antiche, che l‘uomo conosca.

Il THC è la principale sostanza psicoattiva presente nella pianta, ed è quella che va a interagisce con i diversi recettori situati nel nostro cervello

Alcune ricerche hanno dimostrato che un uso prolungato e in dosi elevate, può provocare danni. Se assunta sotto controllo medico, può apportare invece benefici sia perchè cura l’inappetenza, dovuta dai farmaci chemioterapici, sia nella riduzione dei sinomi dovuti alla sclerosi multipla, sia nella cura del glaucoma.

CBD è il secondo cannobinoide più comune

La cannabis ricca di CBD fornisce benefici terapeutici senza l’euforia o la letargia che provoca invece il TCH. Questa è quella che viene venduta legalmente nei negozi, In Italia, il Consiglio Superiore di Sanità, ha dato parere negativo sulla vendita della marijuana legale

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