Brutalmente picchiata dal marito, perchè cerca di proteggere la figlia di tre giorni

Brutalmente picchiata dal marito, perchè cerca di proteggere la figlia di tre giorni

8 Novembre 2019 Off Di Vera Santoro

Brutalmente picchiata dal marito, perchè cerca di proteggere la figlia di tre giorni.

Loading...

Brutalmente picchiata

Una donna, dopo due anni dallo essere stata brutalmente picchiata, è riuscita a parlare della sua situazione. Lo ha fatto, per aiutare le altre donne.

Kerry Armstrong, era già madre di una bimba, quando conobbe un uomo di cui si innamorò di Gary Peoples. Lui era un tipografo, a sua volta separato e con figli-

Loading...

Divennero presto una coppia e dopo poco si accorsero di attendere un figlio.

Il racconto di Kerry

Questo è il suo racconto:

È passato parecchio tempo, da quando è successo, ma nonostante ciò, ho ancora difficoltà a parlarne. A volte avrei voluto solo arrendermi, poi è nata in me una determinazione tale, che mi ha fatto andare avanti. Oggi ho deciso di far conoscere la mia storia, anche per aiutare tutte quelle donne, che hanno sofferto e che continuano a soffrire, a causa della violenza domestica.

brutalità

Voglio ringraziare, in particolare il centro femminile di Belfast. Senza il loro aiuto e consulenza e senza l’aiuto di tante altre donne che hanno subito violenza domestica, non ce l’avrei potuto fare.

L’inizio di un sogno

Io e il mio compagno decidemmo di avere un figlio. Dopo tre giorni che avevo partorito, avemmo una discussione. Quando mi accorsi che voleva colpire la nostra bimba di appena tre giorni, mi parai davanti a lui per evitarlo. Invece di calmarsi, mi scagliò per terra e iniziò a colpirmi. A quel punto intervenne mia figlia di tredici anni. Voleva difendere me e la sua sorellina. Il bruto iniziò a colpire anche lei, poi non pago iniziò a colpirmi alla testa con calci e pugni.

Quando si calmò, per paura che andassi a denunciarlo, ci rinchiuse in casa e ci teneva segregate. Non so come feci, ma presi le mie bambine e riuscii a fuggire.

Scappai da mia madre, dopo essere stata brutalmente picchiata.

brutalità

Quando mio fratello mi vide, andò subito a denunciarlo. La polizia intervenne subito e lo arrestarono.

Oggi il suo avvocato, durante il processo ha detto in aula che il mio compagno, si vergogna per ciò che è accaduto. Ha anche detto che io non mi stavo comportando bene, perchè non avevo mai portato nostra figlia di 18 mesi da suo padre e che quindi stavo portando via un genitore a nostra figlia.

A sua discolpa, ha continuato dicendo, che il mio ex compagno, si vergognava e si pentiva. Ha inoltre sostenuto, che non esisteva una precedente storia di violenza domestica nella nostra coppia, nonostante la nostra relazione fosse tesa.

“La brutalità non gli appartiene”

Brutalmente

Secondo quanto riferito dall’avvocato difensore di Gary Peoples, tra me e lui, c’era stata una storia d’amore molto breve, prima del matrimonio. Entrambi abbiamo dei figli, da precedenti relazioni . Il meshing di due famiglie, ha creato molti problemi, anche perchè i rapporti tra i nostri rispettivi figli, non erano idilliaci.

Sempre secondo l’avvocato, Gary, fino al momento in cui è esploso, avrebbe cercato di tenere in piedi una situazione, che lo avrebbe portato poi ad esplodere con me, con mia figlia e con la nostra bimba.

Non sarebbe riuscito ad affrontare le cose in modo appropriato e per questo sarebbe diventato violento. La sua reazione violenta, secondo quanto ha sottolineato più volte l’avvocato a, non gli apparterebbe, ed adesso e per il resto della sua vita, dovrà convivere, con il rimorso delle sua ira..”

Il giudice

Il giudice McCaffrey, dopo aver preso atto di quanto dibattuto in aula dall’avvocato di Gary, ha dichiarato che le foto di me e di mia figlia mostrano l’impatto devastante della violenza, che abbiamo dovuto subire dall’uomo che dichiarava di amarci. Ha aggiunto che ciò che ci aveva fatto era da ritenersi “disgustoso, così come lo era l’esecutore di tale violenza

L’uomo è stato condannato a 20 mesi di carcere.

Perchè ho deciso di far conoscere la mia storia?

Voglio incoraggiare qualsiasi vittima di violenza domestica, a chiedere immediatamente aiuto alle autorità. Prego chiunque subisca violenza, di non vergognarsi, di non subire, di non arrendersi, ma di riprendere in mano la propria vita. Nessuno e per nessuna ragione, ha il diritto di portarvela via.

La violenza domestica, non ha paese o nazione, religione o colore di pelle. Kerry, è di Belfast, non ma è caduta lo stesso vittima della brutalità!

Loading...