Auchan: costretta a rimanere al suo posto, una giovane cassiera abortisce davanti ai clienti

Auchan: costretta a rimanere al suo posto, una giovane cassiera abortisce davanti ai clienti

10 Marzo 2019 Off Di Vera Santoro
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Auchan: costretta a rimanere al suo posto, una giovane cassiera abortisce davanti ai clienti

Le era stato proibito di lasciare il posto di lavoro

La ragazza, che lavorava alla cassa, in una delle succursali di Auchan City a Tourcoing, ha avuto un aborto mentre lavorava.

La ragazza, era stata recentemente assunta come cassiera. Dopo poco ha scoperto di essere rimasta incinta.

Nonostante avesse chiesto di allontanarsi dal suo posto, ciò le è stato vietato . Sfortunatamente, ha finito per abortire davanti ai clienti innorriditi.

La triste notizia si è diffusa a macchia d’olio sui social network dove le persone si sono affrettate a denunciare la mancanza di compassione e le cattive condizioni di lavoro dei dipendenti del negozio.

La storia

La ragazza, era stata assunta a novembre 2018 per un periodo di sei mesi nel negozio Auchan. Solo poco dopo, la donna di 23 anni, scoprì la sua gravidanza, che già dall’inizio si presentò problematica. Infatti, la giovane soffrì di vari disturbi . Dovette anche smettere di lavorare per una settimana a causa delle sue condizioni.

Purtroppo quando ritornò al lavoro, le sue condizioni non erano migliorate, perchè soffriva di continue nausee, ma essendo stata appena assunta aveva paura di perdere il lavoro.

Il giorno dell’incidente, chiese al suo direttore di allontanarsi dal suo posto di lavoro. Avrebbe chiesto una sostituzione momentanea o la chiusura temporanea della cassa, perchè si sentiva male. Il direttore, rifiutò entrambe le richieste.

La sua motivazione, veramente assurda.

“Non poteva permettere l’allontanamento anche se temporaneo del posto di lavoro, solo perchè lei si sentiva male e aveva le nausee!”

Quando ha abortito, sono stati gli stessi clienti che hanno chiamato i soccorsi.

Portata in ospedale, i medici non hanno potuto far altro che constatare la perdita del bimbo.

L’assurdo

Nessuno dei responsabili del centro commerciale Auchan, ha accompagnato la giovane donna, nè si è interessato delle sue condizioni. Solo il giorno dopo, la ragazza, ha ricevuto una telefonata da parte del suo superiore.

Le chiedeva un documento giustificativo dell’ospedale, attestante l’aborto e quindi che giustificasse la sua forzata assenza.

Pubblicità negativa

Da parte sua, la catena di supermercati francese, non ha smentito i fatti, ma si è lamentata in quanto crede che ci sia stata una  “strumentalizzazione dei fatti”

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