Adottano una bimba ugandese. Sei mesi dopo, quando la bimba racconta la sua storia, la riportano in Uganda

Adottano una bimba ugandese. Sei mesi dopo, quando la bimba racconta la sua storia, la riportano in Uganda

10 Gennaio 2019 Off Di Vera Santoro
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Adottano una bimba ugandese. Sei mesi dopo, quando la bimba racconta la sua storia, la riportano in Uganda

L’adozione è un’alternativa eccellente per le persone che vorrebbero avere dei figli, ma per varie ragioni, non riescono ad averli. E’ uno scambio reciproco d’amore.

Processo complicato

In tutto il mondo, ci sono tanti bimbi che aspettano solo di essere adottati e di ricevere un pò di amore. Purtroppo, spesso gli iter burocratici sono lunghi e le persone perdono la speranza.

Sfortunatamente, l’adozione non è un processo rapido o semplice. 

È questo complicato processo che scoraggia poi molte coppie ad adottare bimbi .

A volte possono passare molti anni prima che un piccolo, possa raggiungere la famiglia che lo ha voluto e cercato.

Scorciatoia

Jessica e Adam Davis erano determinati ad adottarne uno. Sebbene avessero già quattro i figli, volevano condividere il loro amore, con un bimbo più sfortunato. Non volevano aspettare molti anni, così hanno deciso di accogliere un bambino di un paese, in cui la procedura di adozione non richiedesse molto tempo. Erano anche consapevoli delle condizioni e dei traumi vissuti dai bambini che provengono da quei paesi.

Una ragazza dall’Uganda

Alla fine, la coppia hanno deciso di adottare una bambina dell’Uganda. Il suo nome era Namata e non sapeva parlare inglese. Entrambi i genitori adottivi pensavano che la ragazzina, aveva vissuto molti momenti difficili nonostante la sua giovane età.

La storia di Namata

Jessica e Adam hanno appreso che la loro figlia adottiva aveva perso suo padre e che sua madre l’avesse abbandonata al suo destino. Sapevano anche che la ragazza non andava a scuola, era affamata, spesso abusata, e non c’era nessuno nella sua vita che le avrebbe potuto dare amore e curarla.

Primi mesi

Ci vollero sei mesi prima che Namata imparasse l’inglese. Alla fine, raccontò ai suoi nuovi genitori la sua storia. Confessò che non era affatto trascurata e che sua madre l’amava molto. Raccontò loro che prima di essere messa nell’orfanatrofio, frequentava la scuola e nonostante la povertà, la sua vita in Uganda era felice. 

Ha confessato che le mancava la madre biologica.

Una confessione scioccante

Per i genitori adottivi, fu un vero e proprio shock. Tuttavia, le credettero perché la bimba non aveva motivo di mentire. Tuttavia, hanno deciso di indagare meglio per conoscere la vera storia di Namata.

 La verità

La verità è che la bambina era stata portata via da sua madre. L’agenzia di adozione aveva ingannato sia la madre naturale che i genitori adottivi.

Scusa falsa

A Mamie Namaty, per portarle via la bimba, le fu detto che sua figlia avrebbe raggiunto una famiglia che le avrebbe permesso di studiare. La donna non aveva idea di aver firmato l’abbandonato i diritti di mamma per sempre. 

Jessica e Adam hanno agito immediatamente

Finalmente, attraverso un avvocato, sono riusciti a mettersi in contatto con la madre NamataNonostante il dolore di non averla più con loro, la coppia ha deciso di riportare a sua madre Namata

Ulteriori indagini

Si è scoperto che molte altre adozioni sono avvenute allo stesso modo. Le agenzie illegali di adozione sono state chiuse e i bambini si sono riuniti con i loro genitori. 

Namata mantiene i contatti con Jessica e Adam e loro, continuano anche a distanza a prendersi cura di lei.

Anche se alla coppia manca molto Namata, sanno di aver fatto la cosa giusta, nel farla tornare dalla madre biologica


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