A undici anni si tolgono la vita perché i compagni di scuola, non avevano accettato la loro omosessualità

A undici anni si tolgono la vita perché i compagni di scuola, non avevano accettato la loro omosessualità

11 Gennaio 2019 Off Di Vera Santoro
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A undici anni si tolgono la vita perchè perché i compagni di scuola, non avevano accettato la loro omosessualità

I genitori delle due ragazze, solo oggi hanno scoperto, che le loro figlie sono state vittime di  bullismo

Le due bimbe, erano grandi amiche e si suicidarono a pochi mesi di distanza l’una dall’altra.

Maddie Foxx Paulsen si suicidò sparandosi un colpo con la pistola di suo padre, mentre era nella sua casa a Devil’s Lake, North Dakota.

Due mesi dopo, la sua migliore amica, Sophia Leaf-Abrahamson, fu ritrovata impiccata nel suo armadio

Angela Leaf, 33 anni, e Shane Paulsen, 46 anni, hanno deciso di parlare pubblicamente delle tragiche circostanze in cui hanno perso le loro figlie.

Entrambi i genitori, si sono resi conto che le loro figlie, sono passate probabilmente attraverso l’inferno. I compagni della Central Middle School nel Devil’s Lake, avevano preso di mira le due bimbe per la loro relazione.

Le due ragazze avevano annunciato ai loro genitori che si erano innamorate l’una dell’altra. Il padre e la madre, di entrambe le ragazze, credettero che i loro atteggiamenti fossero dovuti solo ad un gioco. Pensarono che le due ragazze si divertissero a mostrarsi così. Dopotutto come si sarebbe potuto parlare di omosessualità a  11 anni?

Le due bimbe, erano inseparabili da quando erano piccole, quindi tutti e quattro i genitori, videro nella loro relazione solo una storia di amicizia molto forte.

Nessuno di loro aveva capito, che le due amiche avessero delle difficoltà legate a questa storia d’amore.

Il padre di Madissen, ebbe dei sospetti solo la mattina in cui ha sentì uno sparo nella sua casa, ma ormai era troppo tardi.

 Sua figlia si era tolta la vita, ma non aveva lasciato nulla di scritto. La sua amica Sophia, era in uno stato quasi di trance e non riuscì mai più a parlare dal momento della morte della sua amica.

Poi, pochi mesi dopo, quando anche Sophia, morì, i genitori delle ragazze, capirono le ragioni che avevano spinto le loro figlie a farlo.

Di conseguenza, decisero di incontrarsi e di provare a capire cosa realmente avesse spinto le loro piccole bimbe ad un gesto così estremo.

Indagarono tra gli amici e i compagni e solo oggi hanno scopperto una amara verità-

Le due ragazze erano state vittime di bullismo a causa della loro relazione.

Hanno deciso di condividere la loro storia per incoraggiare i genitori ad avere discussioni regolari con i loro figli.

Shane, racconta che sua figlia sembrava sempre molto felice e aveva voti eccellenti a scuola, quindi lei credette che la ragazza non avesse alcun problema e che non fosse in pericolo.

“Non esitate mai a chiedere ai vostri figli se stanno bene. Guardate oltre i loro sorrisi, oltre i loro bei voti….. eviterete di vivere lo stesso nostro incubo”


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