I poliziotti cercavano la droga e invece hanno trovato una cosa che li ha fatti raggelare

Dopo una segnalazione, la polizia è intervenuta credendo di trovare della droga nascosta in un appartamento, invece quello che ha scoperto li ha scioccati.

LA MACABRA SCOPERTA

Invece della droga, durante la loro perquisizione, hanno trovato una scatola contenente il cadavere di un bambino appena nato, seppellito in un vaso di fiori. Il corpicino prima di essere posizionato nella scatola, era stato avvolto in un sacchetto di plastica. La scoperta è avvenuta per un puro caso, dopo che i cani antidroga si sono fermati vicino al vaso. La donna che occupa l’appartamento, ha riferito dopo l’arresto, di avere abortito agli inizi di aprile. Ha vissuto per tutto questo tempo accanto al cadavere del bimbo…..La pianta era annaffiata regolarmente. La donna, si è addossata la completa colpa per l’atto commesso, dichiarando che il compagno era all’oscuro di tutto. Quando le forze dell’ordine, hanno fatto irruzione nell’appartamento, sia la donna Patrycja L. di 40 anni, che il suo compagno, Piotr P., di venti anni, erano sotto l’influenza dell’alcool. Dall’autopsia svolta sul corpicino del neonato, finora si è scoperto, che il bimbo è nato sano e sarebbe stato in grado di sopravvivere da solo al di fuori del corpo della madre, quindi  al momento della nascita, era vivo. Ulteriori indagini dovranno stabilire, la causa della morte. Małgorzata Klaus, portavoce dell’ufficio del procuratore distrettuale di Breslavia, ha accusato entrambi di infanticidio, ritenendo che il compagno non poteva essere all’oscuro dei fatti, della gravidanza della donna e del parto. La convivenza durava ormai da diverso tempo! Inoltre sono stati accusati di possesso di droga. Ma se pensate che sia finita qui, è solo una mera illusione e una speranza fallace. Quando i poliziotti hanno effettuato una nuova perquisizione, avendo trovato nella prima retata 4 grammi di marijuana e anfetamine, hanno rinvenuto altri tre feti umani di circa 16 o 20 settimane. Nessuno dei feti sarebbe stato in grado di sopravvivere in modo indipendente e nessuno dei tre presentava segni di un aborto meccanico. I tre corpicini si trovavano in un altro vaso, ma il metodo di sepoltura era il medesimo. La donna ha affermato che anche di queste sepolture il compagno non ne sapesse nulla. Noi siamo allibiti e ci auguriamo che in carcere informino entrambi dell’esistenza dei numerosi metodi anticoncezionali che esistono. Il nostro pensiero e una preghiera va ai quei poveri bimbi mai desiderati, mai amati e uccisi in maniera violenta.

 

 

 

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