Credo sia capitato a tutti.

Si inizia una storia piena di ottimi propositi.
Alle spalle un bel po’ di esperienza che invita alla prudenza, ma con la fiducia necessaria per rimettersi in gioco, affidarsi. Crederci.
Fidarsi, perché chi hai di fronte sembra allinei le parole ai fatti.
Fidarsi, perché quegli occhi ti guardano dritta e allora non mentono, no.
Fidarsi, perché senza fiducia non si va da nessuna parte.
Un passo alla volta e puoi ricominciare a crederci.
La vita però non è una strada spianata, non assomiglia all’autostrada.
E’ piuttosto una strada di montagna, con salite e discese che si susseguono.
E’ una strada sterrata, non asfaltata, che si percorre a volte con la polvere sugli occhi e dentro la gola, ma si va avanti.
Capita che improvvisamente s’incontri un ostacolo, qualcosa che si mette tra te lui e tutte le illusioni.

– E no, non può essere amore, non può essere faticoso, non può esserci il buio, non può esserci questo essere spaventoso che ora ha preso le tue sembianze.

– E’ così che assisti alla retromarcia, la sua.
In un attimo.
Senza nemmeno guardarti negli occhi e dirti ‘proviamo a prenderci per mano e saltare oltre.

“Oltre”.
Ho sempre pensato che mi donerò a chi saprà andare oltre.
Al di là dell’illusione. Al di là degli ostacoli.
Ho visto fare retromarce al primo dissenso, ai primi inevitabili confronti, ai primi momenti in cui, caduto il velo delle aspettative romantiche finalmente ti vedi per come sei.
Con le tue fragilità, le imperfezioni, le debolezze.
Per me il momento più bello.
Si inizia da qui.
Per altri, il momento più tragico, inaccettabile.
Lì capisci. La verità si fa limpida improvvisamente, tutto ti è chiaro.
E’ in quel momento che senti parole che sono alibi, tentativi di giustificare quella resa mettendoci una pezza, un cerotto, il tentativo di proteggere chi le pronuncia “per il tuo bene”, ma al tuo bene non sta pensando affatto.
E tu lo sai.
La vita te l’ha già insegnato.
Sai che contano i fatti.
Sai che una buona parte di chi incontri è un cucciolo di gatto vestito da re leone, che la sicurezza è solo ostentata, che dietro quelle maschere teatrali c’è , spesso, uno squilibrio emotivo che si cerca di compensare aggrappandosi a qualcuno fuori, quando è dentro che bisognerebbe cercare.
Così lasci che sia.
Perché niente puoi fare e perché sai benissimo che chi ti lascia in questo modo ti fa un grande dono.
Ti regala spazio.
Spazio dove tu ci sei sempre e puoi riprendere da lì.
Dalla tua strada sterrata, occhi puntati all’orizzonte, un’ultima occhiata allo specchietto retrovisore.
E via.
Oltre l’ostacolo.

Nicoletta Nico Nina

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Commenti
Elisazardo Decor
Elisazardo Decor Così è…descrizione lucida di chi può sempre contare su se stessa. “Non importa la meta, ciò che conta è il viaggio”…e tu sai viaggiare bene! 😘👑 👍💚
Ettore Zanca
Ettore Zanca Ti abbraccio

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